IMMUNITÀ PER IL SOCCORRITORE OCCASIONALE

La deputata Leda Volpi, afferma :

“Poniamo le basi per salvare migliaia di vite umane ogni anno in Italia, semplificando la normativa vigente e ampliando la diffusione dei defibrillatori a tutti i luoghi ad alto affollamento, in modo da ridurre il rischio di morte da arresto cardiaco”.

Il Parlamento Europeo, già a suo tempo, con la Dichiarazione del 14 Giugno 2012 invitava gli Stati membri ‘ad adottare una legislazione armonizzata in tutta l’UE, al fine di garantire l’immunità da ogni responsabilità ai soccorritori non professionisti che offrono volontariamente assistenza in caso di emergenza cardiaca’.

Certo è che i defibrillatori con tecnologia recente permettono l’utilizzo in tutta semplicità anche da personale non formato: un defibrillatore semiautomatico e automatico è infatti in grado di determinare automaticamente, attraverso un’analisi sofisticata e accurata, la presenza di un arresto cardiaco.
Solo se il defibrillatore identifica la presenza di una fibrillazione ventricolare, che è la causa principale di arresto cardiaco, si predispone per erogare la scarica elettrica, che è l’unica terapia efficace per interrompere tale aritmia potenzialmente mortale.

Il soccorritore occasionale che utilizza il DAE non ha in alcun modo la possibilità di erogare uno shock se il dispositivo non lo ritiene necessario. I defibrillatori automatici, necessitano solo di essere collegati al paziente tramite gli elettrodi e di essere accesi. Una volta accertata la presenza di una fibrillazione ventricolare il defibrillatore procede erogando automaticamente la scarica elettrica, se questa non dovesse essere efficace, guideranno il soccorritore anche meno esperto ad effettuare la rianimazione cardio polmonare in attesa dei soccorsi avanzati.

Questo disegno di legge ci pone al pari di altre realtà Europee ed Extraeuropee, permettendo a tutti di utilizzare liberamente il defibrillatore in caso di necessità, senza l’obbligo di corsi specifici e senza responsabilità da parte del soccorritore occasionale e questo perché i defibrillatori non possono fare alcun danno.

La formazione e l’addestramento restano però essenziali, il Sapere e il Saper Fare sono le aree di apprendimento per poter aumentare le capacità e la consapevolezza in una situazione di emergenza, dove soltanto una formazione adeguata potrà aiutare il soccorritore nella buona riuscita dell’intervento.